Intervista al Sindaco ed all’Amministrazione Comunale

Posted by Rocco Calafati - 17 giugno 2013 - Riflessioni - No Comments

Ad un anno dall’insediamento dell’Amministrazione Comunale guidata da Nicola Derito, Politeia esce con un’edizione speciale del suo volantino. Abbiamo colto l’occasione per fare una piccola intervista al sindaco che, in compagnia di tutta l’amministrazione comunale, martedì 4 giugno, si è gentilmente sottoposto alle domande di Francesca e Loredana che lo hanno incontrato nella sala consiliare. Per ovvi motivi di spazio, abbiamo dovuto scegliere tra le tante che potevamo porre e molte sono rimaste fuori dalla nostra selezione. Tuttavia proprio in questi giorni, alle nostre, si sono aggiunte le domande rivolte pubblicamente al sindaco dalla lista “San Costantino Calabro è tua” e dalla sezione del Partito Democratico A. Gramsci di San Costantino Calabro, nel cui manifesto, affisso in alcuni punti del paese, oltre ad evidenziare errori definiti grossolani, dovuti ad una superficiale gestione delle bollette dell’acqua, pone altre interrogativi in merito ad altre questioni amministrative del paese. In attesa della risposte che il sindaco certamente darà pubblicamente, vi lasciamo a quelle che ha rilasciato alla nostra associazione.

Alla luce delle decine di denunce anonime che colpiscono l’amministrazione comunale e anche liberi cittadini, che gettano il nostro paese in un clima di tensione ed ostilità, permangono ancora le motivazioni che l’hanno portata a ricandidarsi dopo 10 anni alla guida del nostro paese?

Ero al corrente di quella che poteva essere l’attività amministrativa, ed ero al corrente dell’impegno che un sindaco deve mettere nel suo lavoro al servizio dei cittadini. Il mio e quello dell’intera amministrazione è un lavoro quotidiano e al di là delle denunce, che potrebbero metterci in difficoltà soltanto qualora ci fossero delle situazioni gravi di inadempienza da parte nostra, noi abbiamo la coscienza a posto, con carte e atti amministrativi a posto. Questi tentativi, da parte di coloro che si nascondono dietro l’anonimato, tentano di scoraggiare il lavoro dell’amministrazione ma noi andiamo avanti senza timori e preoccupazioni. La risposta è sì, anche alla luce di questi episodi spiacevoli e negativi io mi sarei comunque ricandidato alla guida di questo paese.

In riferimento alle opere pubbliche, cosa ne sarà dei progetti avviati dalla precedente amministrazione e rimasti in stand-by ormai da più di un anno, come le due nuove rotatorie rimaste spoglie e la strada avviata ma mai conclusa per collegare via C. A. dalla Chiesa e via Roma?

Questa amministrazione è contraria all’ostruzionismo; se ci sono dei progetti avviati dalle precedenti amministrazioni ritenuti validi e fattibili è giusto portarli a compimento. Le due rotatorie sono un progetto appaltato e avviato dalla precedente amministrazione Borello e sono un progetto già concluso, anche se la nostra idea è quella di creare una piccola fontana nella rotatoria all’entrata del paese; per quanto riguarda le statue che inizialmente doveva-no essere collocate su quei piedistalli, dopo attente riflessioni siamo giunti alla conclusione di dare loro collocazioni migliori all’interno del paese, che ancora stiamo valutando. Per quanto riguarda le precedenti amministrazioni se avessero voluto, avrebbero potuto dare loro la collocazione che preferivano. I lavori della strada che dovrebbe collegare via C. A. dalla Chiesa e via Roma sono sospesi a causa di una serie di problematiche che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, inerenti agli espropri e ad una documentazione non completa; l’opera pubblica deve essere avviata soltanto quando tutti gli atti amministrativi sono completi e le questioni burocrati-che risolte. Oggi è difficile avviare progetti importanti a causa del patto di stabilità che complica l’iter burocratico e mina perciò l’ attività amministrati-va dei piccoli centri come il nostro.

Siamo giunti ormai a edizioni decennali di due eventi importanti per il nostro paese, la Rassegna Teatrale e il Carnevale, ma purtroppo notiamo da anni edizioni poco innovative e piuttosto statiche. Avete in mente qualcosa per far fare il salto di qualità a questi eventi, che sono per tutti noi motivo di orgoglio?

Innanzitutto bisogna dire che i soldi in bilancio per manifestazioni del gene-re sono molto limitati, nonostante ciò già in questo primo anno di amministrazione abbiamo apportato delle innovazioni in entrambe le manifestazioni. Durante l’ultima rassegna teatrale abbiamo inserito oltre al voto della giuria degli esperti, il voto della giuria popolare per rendere più partecipe il pubblico; inoltre, per evitare la ripetitività delle rappresentazioni teatrali, ab-biamo chiesto ad ogni compagnia di inviare un cd della commedia da porta-re in scena. Per quanto riguarda il Carnevale, oltre alla gara dei gruppi in maschera abbiamo creato un laboratorio di cucito di cui facevano parte le mamme degli alunni di tutte le scuole dell’istituto comprensivo di San Costantino, asilo, scuola primaria e scuola media. E’ da sottolineare che tutto ciò è stato fatto quasi a costo zero e questo è un merito per l’amministrazione che è riuscita a rendere partecipe in maniera attiva la cittadinanza nono-stante abbia possibilità limitate a causa dei pochi mezzi finanziari a disposizione.

Nel nostro Paese manca un punto di aggregazione sociale, dato che lo avete inserito anche nel vostro programma elettorale, avete già pensato di trovare una struttura idonea per poter ospitare le varie e numero-se associazioni attive nel territorio?

Per il momento è prematuro parlarne perché tutto il nostro lavoro è limitato dal patto di stabilità. L’idea iniziale era quella di ristrutturare la vecchia sede municipale e utilizzare il piano interrato, rendendolo indipendente, come centro di aggregazione sociale e punto di riferimento per le varie associazioni presenti sul territorio.

Ormai è tristemente noto in Calabria il problema dello smaltimento dei rifiuti che non riguarda solo il nostro comune. Come avete intenzione di procedere per risolvere il problema dei rifiuti in maniera ecologica, efficace e soprattutto nel più breve tempo possibile?

Abbiamo provveduto, come si può facilmente notare, a spostare i cassonetti in luoghi meno affollati per evitare che le strade del nostro paese diventino discariche a cielo aperto, evitando di creare disagio ai cittadini delle abitazioni vicine, soprattutto considerando il sopraggiungere della stagione calda. A breve inoltre avvieremo la raccolta differenziata porta a porta; stiamo organizzando un programma dei giorni di ritiro e provvedendo all’acquisto di un mezzo e degli appositi sacchetti, purtroppo anche in questo caso dobbiamo rivolgerci necessariamente al mercato telematico della centrale unica di committenza. Abbiamo già un contratto con una società della nostra provincia che si occupa dello smaltimento dei rifiuti differenziati, che ci da l’opportunità di avere un servizio gratuito per i primi 6 mesi permettendo così al comune di avere un risparmio notevole. Inoltre abbiamo in progetto di avviare una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata nelle scuole e di inviare a tutti i cittadini una lettera contenente le istruzioni per una corretta differenziazione dei rifiuti.

Il primo punto del vostro programma elettorale è la riapertura della biblioteca comunale, avete in progetto qualcosa di concreto per far si che questo accada?

La riapertura della biblioteca è una delle nostre priorità; l’idea è quella di trasferire i libri nell’attuale sede comunale sita in via Stazione, una volta che i vecchi locali del comune in via Rimembranze verranno ristrutturati e diverranno unica sede comunale. Inoltre l’idea è quella di creare una pinacoteca e i locali potranno essere utilizzati per vari scopi. Ci rendiamo conto che l’attuazione di tutto ciò è piuttosto difficile e dispendiosa, ma cercheremo, per quanto possibile, di realizzarla.

Per dare voce ai moltissimi giovani sancostantinesi, che pur avendo nel proprio comune ben due campetti di calcetto che però non posso-no utilizzare, chiediamo: quando consegnerete il nuovo campo di cal-cetto in via di completamento?

Di date meglio non parlarne, perché dare una data precisa vuol dire prendere impegni con i cittadini che noi per il momento non possiamo mantene-re. Da parte nostra c’è tutto l’interesse di completare questa opera per evi-tare brutte figure; purtroppo devo ripetermi, il problema è sempre il solito, il patto di stabilità che frena le nostre attività. Il completamento del campetto dipende dalla conclusione di alcuni lavori, come il ripristino della corrente elettrica e la creazione di un percorso che colleghi il campetto agli spalti, questo per evitare il danneggiamento del manto erboso. Comprendiamo l’insistenza dei cittadini ma mandarlo in appalto adesso è inutile, vogliamo consegnarlo in condizioni ottimali.

Riassumendo, ci faccia un breve bilancio di questo primo anno:

E’ presto per fare un bilancio del lavoro di questa amministrazione dopo solo un anno, ma tra i lavori che abbiamo avviato e completato vi è il rifacimento dell’intera pavimentazione del cimitero, la messa a norma della pale-stra comunale con il rifacimento di un tratto della pavimentazione, le tettoie sulle porte del comune, la collocazione di pensiline ad alcune fermate dell’autobus, ripristino dei paletti in cemento e rifacimento della ringhiera siti in via stazione. Ci teniamo a sottolineare inoltre, le iniziative di beneficienza a cui il comune ha partecipato, come il mercatino svoltosi l’otto dicembre in piazza Dante il cui incasso è stato devoluto in favore della ricerca sulla fibrosi cistica e la visita oftalmica gratuita per i bambini delle scuole di San Costantino in collaborazione con l’Associazione Italiana Ciechi di Vibo Valentia. Noi, come amministrazione ci teniamo ad essere partecipi e presenti in sostegno di qualsiasi attività e manifestazione si svolga nel nostro territorio dai nostri cittadini.

Con questa risposta si è conclusa la nostra intervista al sindaco che ringraziamo per la sua gentile disponibilità. All’inizio del secolo scorso, il poeta francese André Suarès scrisse che “in politica la saggezza è non rispondere alle domande, l’arte è il non lasciarsele fare”. Naturalmente dissentiamo fortemente da questo aforisma, anzi crediamo che un buon amministratore, un buon politico, debba rispondere in modo chiaro alle domande che i cittadini pongono, augurarsi che ci sia sempre da parte loro la curiosità di formularne di nuove e, soprattutto, che le debba anticipare, comunicando costantemente con la cittadinanza e tutte le parti politiche e sociali.