Giornata mondiale del libro

Posted by Loredana - 23 aprile 2013 - Riflessioni - No Comments

Oggi 23 Aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata Nazionale del libro.

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è un evento patrocinato dall’ UNESCO (28 C/Resolution 3.18 del 15 novembre 1995) per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. A partire dal 1996, viene organizzata ogni anno il 23 aprile con numerose manifestazioni in tutto il mondo. L’obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità. La data del 23 aprile è stata scelta in quanto è il giorno in cui sono morti, nel 1616, due importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616); nonché data di nascita dell’inglese William Shakespeare (1564-1616).

Questa giornata dovrebbe sensibilizzare tutta la popolazione mondiale a leggere di più, difatti restando a casa nostra si scopre che i dati sulla lettura in Italia sono allarmanti. Una recente ricerca ci dice che il 62% degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. L’indifferenza dei politici e dell’opinione pubblica di fronte a questo dato lascia sconcertati. L’Italia sta andando allegramente alla deriva, perdendo competitività nelle severe sfide del mondo globalizzato, proprio quando studi economici attendibili attestano che, indici di lettura e sviluppo economico vanno di pari passo.

Non a caso la lettura è più diffusa al Centro-Nord ricco, benestante e istruito mentre segna il passo in un Meridione in affanno e poco propenso alla lettura.

Un ruolo fondamentale dovrebbe averlo la  scuola, che potrebbe  fare molto per incrementare l’abitudine alla lettura. Insegnanti motivati ed entusiasti e, che sappiano comunicare agli allievi la propria passione possono fare moltissimo per rendere la lettura un’attività seducente. L’abitudine alla lettura sembra consolidarsi quanto più è precoce. Strategico è allora anche il ruolo della famiglia. Leggere ai propri figli prima, incoraggiarli poi a leggere da soli significa regalare loro tante possibilità in più. La lettura ci fa immergere in mondi che non conosciamo, ci fa immaginare mondi e personaggi; la lettura è riflessione, scoperta, immaginazione, informazione, emozione ed è tanto altro ancora.

Nel mondo contemporaneo, che privilegia l’azione e l’estroversione, leggere è considerata un’occupazione passiva, poco attraente, ma non è così, bisogna educare i bambini e far sperimentare loro la lettura perchè essa sia  fonte di piacere e di avventure,importante è non relegare i bambini a schemi predefiniti quali possono essere videogiochi e programmi tv. I bambini hanno bisogno di scatenare la fantasia e quale modo migliore di leggere un buon libro?

Non c’è nessun vascello che, come un libro,
possa portarci in paesi lontani,
né cavallo che al galoppo superi
le pagine di una poesia.
E’ questo un viaggio anche per il più povero,
che non paga nulla;
tanto semplice è la carrozza
che trasporta l’anima umana.

Emily Dickinson

Nella foto: Ekwall-Knut-1843-1912-Story-time