POLITICI DI TROPPO CORSO “DATATI”

Posted by Rocco Calafati - 16 gennaio 2013 - Riflessioni - 1 Comment

I POLITICI RIMANGONO SEMPRE GLI STESSI

Cosa servirebbe per rinnovare i Politici italiani?

Di tanto in tanto cambia qualche pedina di secondo piano ma i “direttori”, loro stanno sempre lì, inossidabili, indelebili.

E’ il caso di Silvio Berlusconi, l’ex presidente del Consiglio più longevo dell’Italia repubblicana; i suoi avversari non sono certo da meno. Rosy Bindi, siede in Parlamento dal 1994, verrà candidata in Calabria nelle file del PD come capolista al senato…(grande conoscitrice della Calabria e dei suoi problemi…) come lei Buttiglione; l’ex ministro La Russa è entrato a Montecitorio nel 1992, e da allora non ne è più uscito. D’alema, come Bossi ci abita dal 1987…un quarto di secolo. Casini è deputato da trent’anni. Fini idem. Meglio ancora Cicchitto in carriera dal 1976, poi ci sono i recordman come Giorgio La Malfa deputato in servizio permanente, quarant’anni tondi tondi. All’indirizzo http://www.fanpage.it/ecco-i-politici-italiani-che-sono-da-piu-tempo-in-parlamento/ è riportato un elenco dei  politici che siedono da più tempo in parlamento.

Se passiamo poi al caso locale, regionale che dire…?? Giusto per fare qualche esempio: l’assessore/consigliere Nicola Adamo siede nel consiglio regionale calabrese da 4 legislature, dal lontano 1995 quando fece il suo ingresso in consiglio, Giuseppe Bova anch’esso in consiglio regionale da 4 legislature, ed ancora Giuseppe Gentile 4 legislature,  Giuseppe Scopelliti attuale Presidente della Regione Calabria, 3 legislature con parentesi varie di reati contestatogli, anche lui intenzionato a ricandidarsi, magari al parlamento… Si ricandidano…come per dire, il nostro è stato un mandato positivo, di alto livello, una buona amministrazione… Un primato però lo detiene il consiglio regionale calabrese, quello di avere il maggior numero di indagati fra i suoi banchi, 2 dei quali già sospesi.  Mi viene da chiedere, non gli è bastato? Che ne dite di lasciare più spazio ai giovani? E magari farsi un po’ da parte? Gesti come quello di Walter Veltroni, mi aspettavo venisse emulato dalla gran parte dei nostri “professionisti” della politica ma invece…nulla di fatto, vedremo ancora le stesse facce…

Al più cambiano le sigle dei partiti, mai le facce dei signori dei partiti. E infatti in Italia il 60% dei politici ha più di settant’anni quando in altri paesi europei la percentuale (vedi la Spagna 4,3 %) ha percentuali molto basse di politici “datati”.

Oggi mi pare che la nostra politica abbia raggiunto l’apice della sua inefficienza, con otto milioni di italiani sotto la soglia di povertà e una crisi dalla quale sembrerebbe non riuscire ad uscirne; le misure devono essere chiare ed efficaci, le decisioni vanno prese; magari non servendoci dei cosiddetti governi “tecnici”…(tecnici per chi? Per le banche??) Un rimedio ci sarebbe: due mandati e via con conseguente taglio ai costi mostruosi della politica e probabile fine della “casta”. Quello che si vorrebbe vedere da parte dei professionisti della politica è l’assunzione convinta del principio che non si deve fare quel mestiere per arricchirsi o per fare business ma in assoluto spirito di servizio e di amore per il bene comune. Come nella Grecia antica, dove la carica durava un anno appena. Perché in democrazia diceva Aristotele “si governa e si viene governati a turno”. Altrimenti la politica si trasforma in una professione.

“Chiamare i deputati e i senatori rappresentanti del popolo non vuol più dire oggi quello che voleva dire in altri tempi: si dovrebbero chiamare impiegati del loro partito”.

Piero Calamandrei

(1889-1956)

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100002217341832 Politeia San Costantino Calabr

    aggiungiamo i cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti

     http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/30/cento-parlamentari-condannati-imputati-indagati-o-prescritti/368539/