Politeia augura buon lavoro alla nuova amministrazione comunale

Posted by Loredana - 17 maggio 2012 - Riflessioni - No Comments

L’Associazione politico-culturale Politeia San Costantino Calabro, visti i risultati ottenuti nelle elezioni amministrative comunali 2012, vuole augurare alla lista vincente “Rinascita Prosperità e Cultura” di Nicola Derito, buon lavoro, congratulandosi vivamente per i risultati ottenuti. Non da meno è stata la lista “San Costantino Calabro è tua” del candidato a sindaco Francesco Carullo con il quale ci congratuliamo per la serenità con la quale ha accettato l’esito delle urne e al quale vogliamo ricordare l’importante compito che riveste il gruppo di minoranza nell’amministrare un comune.

Con l’augurio quindi di una buona amministrazione, vogliamo tuttavia sottolineare quello che affermò Honorè de Balzac: “Il più grande pericolo si corre nel momento della vittoria”. Pertanto, adesso che la vittoria è stata raggiunta ci auguriamo che la nuova amministrazione che governerà il nostro paesino, si dedichi completamente ad esso e sia presente attivamente e speriamo sia soprattutto disposta ad ascoltare i problemi che attanagliano i sancostantinesi.

La comunità da quest’anno ha un nuovo strumento per farsi ascoltare ed è la Consulta Cittadina, approvata proprio recentemente dalla precedente amministrazione; in essa abbiamo riposto molte speranze e speriamo che quest’arma non venga sottovalutata o emarginata a mero strumento consultivo, ma sia realmente utilizzata per ottenere suggerimenti e proposte.

Politeia si è proposta di partecipare, in modo assolutamente attivo, alla vita politica di San Costantino Calabro e lo vuole fare in modo costante e critico; per critica intendiamo quella costruttiva che conduce a risultati vantaggiosi ed effettivi per tutta la comunità sancostantinese, in quanto l’obiettivo primario della nostra associazione è contribuire a massimizzare il bene comune. Vogliamo rammentare quindi, senza presunzione che l’importante non è vincere ma convincere, augurandoci che quella “rinascita culturale” possa realmente avverarsi.