Warning: include_once(/home/sancosta/public_html/politeia/wp-content/themes/alyeska/social.png) [function.include-once]: failed to open stream: Permission denied in /home/sancosta/public_html/politeia/wp-content/themes/alyeska/functions.php on line 87

Warning: include_once() [function.include]: Failed opening 'social.png' for inclusion (include_path='.:/usr/lib/php:/usr/local/lib/php') in /home/sancosta/public_html/politeia/wp-content/themes/alyeska/functions.php on line 87
LA POLITICA DEVE FARE IL BENE DI TUTTI I CITTADINI | Politeia - San Costantino Calabro

LA POLITICA DEVE FARE IL BENE DI TUTTI I CITTADINI

Posted by Anita Soriano - 13 aprile 2012 - Riflessioni - 1 Comment
La politica per il bene comune

”Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è libertà. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana.”  [Sandro Pertini]

 

L’articolo 1 della Costituzione Italiana sancisce che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Con ciò si intende che lo Stato Italiano considera il LAVORO come lo strumento attraverso cui ciascuno di noi esercita la propria LIBERTA’, concorre al benessere economico e morale della società e realizza la GIUSTIZIA SOCIALE. Tutte le persone ad un certo punto della loro vita hanno bisogno di lavorare, non solo per soddisfare i propri bisogni ma perché solo attraverso il proprio lavoro, ciascuno di noi comprende quanto sia importante la propria opera nel mondo; solo attraverso il lavoro l’uomo dà un senso alla propria vita, manifesta le proprie attitudini, le competenze, le conoscenze, l’esperienza e VINCE LA NOIA. L’articolo 4 della Costituzione Italiana stabilisce inoltre, che è dovere dello Stato pianificare tutte le azioni necessarie affinché il lavoro diventi un diritto per i cittadini ed è dovere dei cittadini svolgere il proprio lavoro con onestà, con impegno e nel migliore dei modi. E’ compito di tutta la politica, quella che si fa a livello locale, regionale, nazionale, trovare i mezzi per creare lavoro. Un Paese che non si impegna a creare posti di lavoro è un paese destinato a incorrere nella disuguaglianza sociale, nell’iniquità, nel sottosviluppo e nell’affermazione della criminalità.

Al di là del periodo di crisi economica che l’Italia sta attraversando e che ha prodotto la perdita di migliaia di posti di lavoro, la Calabria e il territorio vibonese che ne fa parte, da sempre vive una condizione di precarietà sul fronte del lavoro. Il risultato della condizione di perenne disoccupazione ha prodotto, non solo l’emigrazione ma anche un rafforzamento della criminalità. In questo senso la politica locale ha le sue grosse responsabilità perché, in tutti gli anni passati e fino ad oggi, non ha saputo o voluto valorizzare le risorse umane presenti nel nostro territorio, fornendo ai tanti onesti cittadini che lo popolano, tutti gli strumenti necessari per mettere in pratica le proprie capacità, per lavorare serenamente e senza la paura delle bombe. Anzi, la politica, sempre più di frequente, viene utilizzata come lo strumento per fare affari personali, senza pensare veramente a come migliorare la nostra società. E’ molto facile in una terra senza lavoro scambiare il ruolo politico per una semplice attività redditizia o scambiare un voto per la promessa di un lavoro. Tutto ciò, negli anni, ha contribuito a creare una società nella quale domina, a tutti i livelli, l’incompetenza, ed ha diffuso tra i cittadini una mentalità per la quale, in questa terra va avanti il FURBO (o chi si crede tale) cioè colui che trama, complotta, calcola e agisce sempre per il proprio tornaconto e per quello della propria cricca, ai danni però dell’intera comunità.

Noi cittadini dobbiamo ormai comprendere che la politica NON è un’attività distante da noi e che non riguarda la nostra vita perché, proprio il nostro benessere dipende dalle scelte politiche. La politica decide come devono essere investiti i soldi pubblici, è la politica che decide sulla salvaguardia del territorio e sull’ordine pubblico, inoltre, è la politica che decide sull’IVA, sull’IMU e sul costo dei carburanti.

Non è più possibile delegare agli altri il nostro futuro, solo il giorno in cui ci viene chiesto di andare a votare. In questa terra servirebbe una rivoluzione culturale che ci renda consapevoli del fatto che non è normalità quando si scopre che un politico è corrotto, quando le amministrazioni spendono i soldi pubblici per cose inutili, ad esempio per favorire questo o quel privato, quando negli uffici pubblici ci si trova davanti gente annoiata e quando un onesto imprenditore è sotto assedio daella criminalità. Noi cittadini abbiamo il diritto e il dovere di diffondere una mentalità per la quale chi fa politica lo deve fare con onestà, limpidezza e impegno, solo per il bene comune.

  • bistick

    Bellissimo articolo. Una lucida descrizione, senza retorica, di come funziona la nostra società. Riflessione più che mai attuale, alla luce delle prossime elezioni. Gente apriamo gli occhi: il voto è il nostro unico potere. Non lo sprechiamo!