Sud “Scollegato”

Posted by Rocco Calafati - 16 gennaio 2012 - Riflessioni - No Comments

E’ bene sapere che dal 12 dicembre 2011 la Calabria, assieme ad altre regioni del Sud, hanno conosciuto un drastico “taglio ai treni“. Ben 21 e forse saranno in seguito di più. Secondo alcune fonti le corse sono state soppresse per mano delle stesse Ferrovie dello Stato e del Governo Berlusconi, quello uscente per intendersi che avrebbe ridimensionato drasticamente le risorse destinate al trasporto ferroviario per il 2012.

Viaggiando da Nord a Sud e viceversa, sorgono spontanee delle domande:
perchè più ci si avvicina alla punta dello stivale e più i treni sono vecchi, fatiscenti e lenti?
perchè più ci si avvicina al nord e più sono tecnologici, nuovi e funzionali?
Cosa abbiamo di diverso quaggiù? un’economia rurale che fa pensare a lor signori di avere la necessità di adattare i vagoni più similmente a carri bestiame che al trasporto persone?

Nel dettaglio, i treni che sono stati soppressi :

  • Intercity notte 782 Reggio Calabria (13,55) – Milano (8,20);
  • Intercity notte 785 Milano Centrale (23,00) – Reggio Calabria (18,05);
  • Exp notte 891 Roma Termini (22,25) – Reggio Calabria (6,35);
  • Exp notte periodico 1665 Torino Porta Nuova (21,45) – Reggio Calabria (12,25);
  • Exp 1926 Palermo Centrale (14,32) – Milano Centrale (10,30);
  • Exp 1927 Milano Centrale (20,15) – Palermo Centrale (15,40);
  • Exp 1943 Torino Porta Nuova (20,05) – Palermo Centrale (17,40);
  • Exp notte 1951 Roma Termini (20,00) – Siracusa (7,00);
  • Exp notte 1964 Siracusa (22,00) – Roma Termini (9,00);
  • ES 9380 periodico Reggio Calabria (16,35) – Roma Termini (23,15);
  • ES 9386 periodico Reggio Calabria (16,25) – Roma Termini (23,15);
  • Exp 1594 periodico – auto al seguito Reggio Calabria (16,15) – Bolzano (10,10)
  • Exp 1595 periodico – auto al seguito Bolzano (18,47) – Reggio Calabria (10,55);
  • Exp notte 1641 periodico Milano centrale – (22,15) Crotone (13,50);
  • Exp notte 1644 periodico Crotone (18,25) – Milano Centrale (10,05);
  • Exp 1681 periodico auto al seguito Venezia Mestre (20,18) – Villa San Giovanni (10,55);
  • Exp 1682 periodico auto al seguito Villa San Giovanni (21,30) – Venezia Mestre (13,12);
  • Exp 1930 Palermo Centrale (15,32) – Venezia S. Lucia (11,18);
  • Exp 1931 Venezia S. Lucia (19,09) – Palermo centrale (1410);
  • IC 99061 periodico Roma Termini (12,39) – Palermo centrale (23,59);
  • IC 99062 periodico Palermo Centrale (12,00) – Roma Termini (23,21).
  • ES City 9816 Lecce (07,00) – Milano (16,25);
  • IC periodici notturni su Venezia (1576/1579) e su Milano (1616/1617 e 1657/1660).
  • EXP 951/956 (Lecce – Roma via Taranto)
  • ICN 788/789 (Lecce – Roma, una partenza alla settimana)
  • ES Frecciargento 9352/9359 (Lecce – Roma)
  • ES City periodici Frecciabianca (9828 Bari-Milano e 9817 Milano-Bari).

La soppressione dei treni a lunga percorrenza dalla Calabria e da altre Regioni del Sud discrimina i cittadini e aumenta ancora di più il divario tra Nord e Sud. Non è da Paese civile che un passeggero per andare da Palermo a Torino col treno debba scendere a Roma, carico di bagagli, e attendere per ore all’addiaccio un altro treno.

Si tratta di un’operazione che Trenitalia porta avanti da tempo e che già da anni si denuncia, anche in parlamento attraverso interrogazioni parlamentari alle quali il governo Berlusconi non si è degnato di rispondere. Levata di scudi della politica e dei sindacati, proteste e lamentele di quasi tutti i partiti; a contestare la decisione, anche in maniera piuttosto aspra, pare sia anche (persino) il governatore Scopelliti il quale avrebbe dovuto però ricordarsi prima che l’isolamento ferroviario e strutturale in genere non è affatto una novità e che comunque le responsabilità vanno cercate anche nel governo fino a pochi mesi fa da lui pienamente sponsorizzato.

Ci auguriamo che questo “nuovo governo” si renda conto che il Sud non può essere isolato, al contrario ha bisogno di infrastrutture che migliorino la mobilità delle persone e delle merci. È questo un requisito fondamentale per incentivare lo sviluppo, ridurre il divario Nord-Sud e far crescere il Paese tutto.