“Qui la ‘ndrangheta non entra”

Posted by Loredana - 10 novembre 2011 - Riflessioni - No Comments

San Costantino Calabro : Consiglio straordinario                                        6 novembre 2011 ,ore 18:00

Ore 2:30 del 31 ottobre 2011…un boato sveglia una San Costantino dormiente. E’ l’ennesima bomba che ormai non fa dormire sonni tranquilli agli abitanti ormai avviliti dal lungo protrarsi di eventi criminali.

Il sindaco, quindi, insieme a tutta la giunta comunale decide di indìre un consiglio comunale straordinario, previsto per il 6 novembre alle ore 18:00.La sala consiliare del comune, difatti, apre le porte ai cittadini per affrontare un tema scottante e delicato come quello della criminalità. Gli atti vandalici e criminali ormai si susseguono quasi incessantemente nelle ultime settimane ed, ovviamente tutta la comunità di San Costantino Calabro è sconvolta e preoccupata. Il primo cittadino D. Borello, apre la seduta straordinaria elencando i vari avvenimenti succeduti recentemente, denunciando quindi,  una situazione ormai insostenibile. Parlare di fatti del genere è sicuramente importante, anzi fondamentale per smuovere le coscienze e rendere tutti partecipi di ciò; perché gli atti criminali non interessano soltanto le famiglie direttamente coinvolte, ma riguardano tutti, tutta la cittadinanza sancostantinese si deve sentire colpita, dobbiamo assolutamente lasciare da parte il cinismo e l’indifferenza per cercare di arginare, per quanto possibile, un fenomeno del genere. Di fronte a questi avvenimenti la contromossa del comune è stata quella di richiedere l’accesso ai fondi PON SICUREZZA per l’acquisto di un impianto di videosorveglianza oltre ad esigere una presenza più vicina dello Stato, a tale proposito il sindaco ha fortemente voluto un incontro con il Prefetto di Vibo Valentia per discutere di legalità insieme ai bambini ed ai ragazzi delle scuole, incontro che si terrà molto probabilmente il 16 del corrente mese. I numerosi interventi e la presenza in sala di tanti cittadini e soprattutto di tanti giovani sono  stati, sicuramente, un segno positivo, un segno di solidarietà verso le vittime e  le rispettive famiglie. Questo può essere considerato come un simbolo, un simbolo di coscienza che vuole affermare che San Costantino Calabro non è insensibile a tutto quello che  è avvenuto ma che il nostro, civile e solidale, paese vuole ribellarsi a tanta inciviltà; non a caso l’amministrazione comunale  raccogliendo l’input della presidenza del Consiglio Regionale e della Commissione Antimafia  ha voluto anteporre all’ingresso del comune la targa simbolica “Qui la ‘ndrangheta non entra. I comuni calabresi ripudiano la mafia in ogni sua forma”.

 San Costantino Calabro non è abituata a eventi del genere e non vuole assolutamente abituarsi. L’associazione Politeia quindi, condanna eventi criminali di questo genere e crede nell’importanza dell’educazione civile nelle scuole; parlare, discutere della violenza è un atto dovuto e necessario per educare, nel modo più opportuno, le nuove generazioni. Bisogna quindi investire nelle scuole, nei ragazzi per allontanarci dalla cultura mafiosa.