La Bomba

Posted by Loredana - 3 novembre 2011 - Riflessioni - No Comments

Ciao a tutti…mi presento sono una bomba.

Sono nata in un posto buio e dove nessuno viene mai a trovarmi, a parte il mio padrone…sono fatta di carta e all’interno ho delle polveri, una bianca ed una nera, ed ho un bel fiocco sopra la testa fatto di spago e una cordicella di circa 6 cm…una specie di coda; mi chiedo a cosa serva…Non sono mai uscita di casa, ma per fortuna non sono sola…a farmi compagnia ci sono le mie sorelle, ci somigliamo tutte tranne che per le dimensioni, io sono piuttosto magra e piccola. Sono molto affezionata alle mie sorelle ma purtroppo molte di loro sono andate via, mi chiedo dove, speriamo almeno che siano felici.

Ecco…è arrivato il mio padrone….questa volta è in compagnia; parla con un signore che non ho mai visto…si avvicinano…il padrone mi prende e dice che sono l’ideale per il servizietto che deve fare questo signore, chissà a cosa si riferiscono? Bho?

Il signore mi porta via con sè…evviva…non  vedevo l’ora di uscire da quel buco, non avevo mai visto il mondo fuori e devo dire che è bellissimo, anche se non conosco altro credo che questo posto sia meraviglioso…dopo un po’ la macchina si ferma ed il signore mi lascia con un ragazzo che mi porta a casa sua.

Mi sveglio  nel cuore della notte.. siamo di nuovo in macchina e, anche se avrei preferito rimanere a casa a dormire sono emozionatissima. Ci fermiamo in un posto poco illuminato, il ragazzo mi prende e mi porta fuori dalla macchina e nell’altra mano ha un accendino…se la ride, chissà perché??Il ragazzo mi avvicina all’accendino….fa uscire la fiamma  e lo avvicina a me…la mia coda prende fuoco e loro invece di aiutarmi scappano via….ehi voi dove andate…?non potete lasciarmi qui, sto bruciando…aiutatemi, non voglio stare qui da sola…

L’ultima cosa che vedo è una bambina alla finestra, spaventata…nei miei ultimi secondi di vita riesco a capire perché sono stata creata, il perché la bambina è spaventata, il perché l’accendino rideva…e mi metto a piangere… per le mie sorelle, per le bambine, per le famiglie che hanno la disgrazia di incontrarmi…