Va in pensione il vecchio Albo Pretorio

Posted by Lorenzo Denami - 2 novembre 2011 - Riflessioni - No Comments

L’e-government si riferisce all’utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella Pubblica Amministrazione per l’erogazione di servizi pubblici a cittadini e imprese. La Legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato al primo gennaio 2010 (poi prorogato al primo gennaio 2011) la data in cui gli “obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati” e a decorrere dalla stessa data, “le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale”. In parole semplici, tutti i documenti pubblici che fino a qualche mese fa venivano esposti nell’albo del comune, ora devono essere resi pubblici sul sito istituzionale. Anche se con qualche mese di ritardo rispetto al termine ultimo imposto dalla legge, nel mese di Luglio anche il nostro comune si è unito al resto dell’81% di comuni calabresi in linea con la normativa vigente, e si è dotato di un proprio sito, raggiungibile all’indirizzo http://www.comune.sancostantino.vv.it/ Da quì è possibile accedere all’Albo Pretorio on-line e visualizzare notizie, atti e provvedimenti, quali ad esempio i permessi di costruire, le delibere del Consiglio e della Giunta comunale, l’elenco dei beneficiari di provvidenze economiche, i bandi di gara, i bilanci, gli espropri, le vendite di beni pubblici, le pubblicazioni di matrimonio, ecc. L’albo pretorio online è dunque uno di quei siti che ogni buon cittadino dovrebbe assiduamente controllare per una maggiore partecipazione attiva alla vita della comunità. Si scopre così, per esempio, che con una delibera di Giunta, il Comune ha richiesto di poter accedere ai fondi europei per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza da installare in paese a tutela della sicurezza dei cittadini. Analogamente per gli altri annunci risulta semplice consultare l’oggetto, il periodo di pubblicazione e i relativi allegati. Si segnala però che, ad oggi, gli allegati degli annunci archiviati, stranamente, non risultano accessibili. Stranezza che non mancano sul sito istituzionale. Purtroppo non si può non notare l’evidente carenza di contenuti e la serie di fastidiose sbavature che, se non inficiano l’usabilità dello strumento, ne intaccano certamente l’immagine. A partire dall’indirizzo che non riporta la parola “calabro”. Forse si è preferito un indirizzo più breve e facile da ricordare, ma è naturale aspettarsi che, come gli abitanti di Pino sulla Sponda del Lago Maggiore che hanno un sito riportante il nome completo del loro comune, anche i sancostantinesi avrebbero gradito un’analoga scelta. A dispetto di quella che poteva essere una svista, va evidenziato il fatto che la parola “Calabro” manca anche nel logo e in altre pagine del sito. Sul medesimo si trovano pubblicate immagini di proprietà di terzi, per le quali non è stata fatta alcuna richiesta di utilizzo all’autore e che tra l’altro riportano didascalie scorrette. Non è riportata nessuna informazione su come raggiungere il Comune, sulle strutture ricettive e di ristoro, sui servizi per i cittadini, sulla storia del paese etc etc. Oltre che ai recapiti, all’organizzazione interna degli uffici e alla struttura di Consiglio e Giunta, sul sito è possibile scoprire poco altro. Basta fare una ricerca su internet per verificare facilmente che tutti i comuni del circondario (Francica, Ionadi, Mileto, San Gregorio d’Ippona, Cessaniti, Filandari etc) hanno un sito istituzionale sufficientemente completo. Si chiede pertanto a chi di dovere, di integrare i contenuti mancanti e di vigilare sui lavori affidati ad aziende private, per garantire il migliore rendimento degli investimenti su opere e servizi di pubblica utilità che vengono pagati con i soldi dei contribuenti… i nostri!