Serata finale festa San Rocco

Posted by Loredana - 7 settembre 2011 - Riflessioni - No Comments

Il nuovo corso degli eventi, che ha portato aria nuova a San Costantino Calabro, ha contagiato anche i festeggiamenti in onore di San Rocco; la festa più importante dell’estate sancostantinese quest’anno è stata caratterizzata dalla presenza nel Comitato Festa dei ragazzi delle associazioni presenti sul territorio che si sono integrati perfettamente con la “vecchia guardia” dando vita, insieme, ad una festa piena di novità e di piacevoli sorprese.
L’ultima giornata su tutte, il 21 agosto è stata caratterizzata dal ritmo incalzante di più eventi che si sono susseguiti nel corso delle ore nel paese in festa e che hanno trascinato grandi e piccoli.
La mattinata è scandita dal forte rullo dei tamburi che accompagnano i giganti del gruppo “ Rosa e Colinu i giganti i San Costantinu” nel consueto giro del paese mentre in piazza le avventure di Pulcinella e dei “Pupi” fanno ridere i bambini e rendono nostalgici gli adulti.
Nel pomeriggio, alle vecchie tradizioni popolari si affiancano quelle religiose, la statua di San Rocco, tra canti e preghiere, viene portata in processione per le vie del paese, momento questo molto sentito dalla popolazione di San Costantino e intriso perciò di una forte intensità spirituale che è ben evidente nelle figure degli ”sparacari”,presenti tra i fedeli in processione, uomini e donne che, devoti al santo percorrono le varie vie coperti da un groviglio di piante spinose.
La processione si conclude nella piazza principale ormai gremita di gente che attende paziente l’inizio degli “incanti” a conclusione di tutto si fa largo tra la folla entusiasta il famoso “cameju di focu”.
Questa giornata di avvenimenti ha visto protagonista ancora una volta la Casa del Popolo, che sta tornando ad essere un punto di riferimento importante per la vita culturale della comunità di San Costantino, proprio qui si è svolto infatti l’incontro tra i giovani di San Costantino Calabro e l’artista, miss e atleta Annalisa Minetti, il cui bellissimo concerto a fine serata andrà a chiudere i festeggiamenti; accanto a lei don Sergio Meligrana della parrocchia di Brattirò ed il Presidente dell’Associazione Politeia Lorenzo Denami.
La cantante, con disponibilità e professionalità ha risposto alle domande di una platea interessata, partecipe e numerosa, tante sono state infatti le persone accorse a questo evento unico nella storia di questo piccolo Paese.
Annalisa si presenta completamente struccata e armata solo di semplicità e simpatia si immola volentieri alle incalzanti domande fatte dai numerosi ragazzi presenti nella sala teatrale della casa del popolo, invitando fin da subito i presenti a darle del tu, rendendo subito più confidenziale l’intervista che si snoda per circa 30 minuti;
Annalisa risponde con eloquenza anche alle domande più delicate, si parla di musica, di pregiudizi, ignoranza, destino, solidarietà e di sport.
La prima domanda apre subito l’argomento musica, si chiedono infatti maggiori dettagli sul suo ultimo singolo Mordimi, Annalisa spiega che la canzone si rivolge a quelle persone che non credono in se stesse suggerendo invece di affrontare la vita di petto, prenderla a morsi appunto, credendo nei propri sogni e di proseguire avanti nonostante gli ostacoli che la vita ci mette davanti. Parla inoltre delle ragazze di oggi ormai troppo sfrontate e dell’inversione di ruoli uomo-donna suggerendo invece un ritorno alle origini con donne più femminili e meno femministe.
Le domande si fanno poi più scottanti, viene affrontato l’argomento Sanremo 2006; quell’anno infatti vi è stata una contestazione da parte della cantante, che ha sostenuto di aver subito una presunta discriminazione da parte degli organizzatori del Festival in quanto non vedente. Nel rispondere Annalisa si dimostra amareggiata, affermando in proposito di aver commesso un errore e di essersi fatta influenzare da persone che volevano soltanto sfruttare la sua popolarità. Dopo di che l’atmosfera diviene più leggera con la domanda: cosa ne pensi della Calabria? Annalisa fa sorgere il sorriso tra il pubblico dicendo: si mangia benissimo, dilungandosi poi sull’ospitalità e sulle bellezze tipiche della nostra regione e del Sud in genere.
Si ritorna a domande più delicate quando qualcuno chiede: è più difficile convivere con la disabilità in sé o con il pregiudizio e l’ignoranza della gente? Senza pensarci un attimo si dimostra subito critica sull’ignoranza che la gente dimostra, dicendo tra l’altro che sono le altre persone a ricordargli della sua disabilità, mentre per lei che ormai convive serenamente con essa è assolutamente normale. Il tempo sta per esaurirsi quando dal pubblico arriva l’ultima domanda che affronta l’argomento solidarietà. Annalisa infatti è stata in Bolivia, come membro di un associazione italiana, per contribuire ad un progetto di restituzione della vista, che ha come protagoniste 30.000 donne affette da malattie oculari risolvibili semplicemente con la tecnologia laser.
Come abbiamo potuto constatare Annalisa è impegnata su più fronti, prima Miss, poi cantante, mamma, atleta ( parteciperà infatti alle paraolimpiadi di Londra 2012) e donna solidale;
In quei pochi minuti di confronto riesce a far trasparire una forza interiore che in pochi possiedono e nonostante la sua disabilità, racconta, riesce a condurre una vita assolutamente normale. Le sue risposte sono state ironiche e a volte emozionanti, per una sera siamo entrati in un mondo che in pochi conoscono e, non parlo solo di quello dello spettacolo, ma di un mondo fatto soltanto di luci e ombre, dove mancano i colori, le forme, i volti dove basta però aprire il cuore per ritrovarsi, nonostante tutto, innamorati della vita.

Calabrotta e pinturikkia