Considerazioni politeiane

Posted by Loredana - 21 giugno 2011 - Riflessioni - No Comments

Terzo incontro regionale di fraternità e spiritualità


Sabato 18 giugno…c’è qualcosa che si muove. San Costantino Calabro dopo un lungo periodo di torpore si sveglia. Il risveglio è stato causato non da un personaggio qualunque ma addirittura dal Santo forse più amato dal nostro piccolo paese; l’associazione “Amici di San Rocco” organizza proprio a San Costantino Calabro il terzo incontro regionale dedicato appunto a San Rocco; molti paesi vicini raccolgono l’invito a partecipare riempiendo le strade locali di gioia e colore.

Il paese è in festa e tutto si colora di verde, il colore di San Rocco, le strade, le chiese, i bambini, gli adulti. Nelle vie principali, mantenendo viva la tradizione, le signore stendono sul balcone le coperte e le tovaglie più belle per onorare il Santo.

Sabato mattina c’è fermento, tutti cercano di dare una mano per sistemare le ultime cose, l’abbellimento delle strade e dei luoghi che ospiteranno i pellegrini e per ultimare l’infiorata, infatti,di fronte alla chiesetta del Santo e nella piazza principale sono stati rappresentati, grazie ai disegni di due ragazze forestiere, San Rocco ed il calice,  che hanno dato sicuramente quel tocco in più alla festa, meravigliando i passanti ed i presenti alla festa.

Alle ore 15,30 arrivano i pellegrini che hanno il tempo di rinfrescarsi dopo il viaggio per poi procedere all’iniziazione dei riti santi; la prima tappa è la chiesetta di San Rocco dove possono ammirare l’infiorata (rappresentazione San Rocco)e la reliquia arrivata da Roma, dopo di che San Rocco viene portato in spalla dai suoi fedeli e portato nella piazza principale dove si svolgerà la messa. Verso le 18,30 inizia la processione per le vie del paese per poi terminare di nuovo alla chiesetta di San Rocco, il suo ritorno viene festeggiato con suggestivi fuochi di artificio. Oltre i fuochi ad allietare i pellegrini ci pensano le due coppie di giganti, che a colpi di tamburo   divertono  bambini e non; il ballo tra Mata e Grifone si fa infuocato per la sfida dilettando tutti. Dopo di che si ritorna all’OIERMO dove sono stati ospitati i pellegrini, dopo un ulteriore rinfresco i giganti continueranno i loro balli che, contageranno i presenti a ballare, ovviamente, la nostra amata tarantella.

Si conclude così una bellissima giornata spirituale.

E’ stato un evento assolutamente positivo, da sottolineare in modo particolare l’armoniosa collaborazione tra le varie associazioni presenti. Credo che la manifestazione sia piaciuta a tutti, anche se non tutto è stato immune a qualche critica, che sicuramente servirà da sprono per migliorare un’altra eventuale manifestazione; concludendo vorrei esprimere il mio personale appunto riguardo la partecipazione collettiva, sollecitando i cittadini facenti parte di associazioni e non , affinchè questo non sia solo un evento sporadico ma diventi la quotidianità, per uscire dal generale torpore e per rianimare un paese ormai morente.